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Pubblicato il 24/06/2012 17:05

Omicidio Melania Rea, tutto rinviato al 20 settembre

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Slitta la consegna della perizia

La perizia che potrebbe sparigliare tutte le carte in tavola al processo a Salvatore Parolisi doveva essere consegnata entro questa settimana. Invece, con la nomina dell'entomologo forense, Stefano Vanin, lo stesso che ha partecipato alle indagini per la morte di Elisa Clasps e di Yara Gambirasio, che dovra' analizzare la presenza delle larve sul cadavere di Melania Rea, e' stato tutto rinviato al 20 settembre. Per permettere anche al superperito di effettuare il suo lavoro che confluira' nella perizia precedentemente disposta dal gip Marina Tommolini su richiesta della difesa del caporalmaggiore Salvatore Parolisi.

A chiedere di nominare anche l'entomologo era stato il legale della famiglia Rea, Mauro Gionni, per fissare in maniera piu' precisa l'ora della morte di Melania. A chiedere la perizia in un primo momento erano stati invece gli avvocati di Salvatore Parolisi, Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, convinti che un nuovo pronunciamento da parte di esperti potrebbe aiutar loro ad incrinare la tesi dell'accusa sulla colpevolezza di Parolisi.

I periti dovranno nuovamente fissare l'ora della morte della donna massacrata da 35 coltellate. Secondo quanto stabilito fino ad ora dal consulente della procura Adriano Tagliabracci, Melania Rea sarebbe morta tra le 13.30 e le 14.30 del 18 aprile. Adesso gli esperti dovranno nuovamente tentare di stabilire un orario in base alla valutazione del contenuto gastrico e dell'assimilazione della caffeina. 

I periti devono anche ricostruire la dinamica del delitto e la sua tempistica. In che modo sono stati inferti quei colpi a Melania.

In che successione. Come erano posizionati vittima e aggressore. E che arma potrebbe essere stata usata posto che l'arma del delitto non e' mai stata ritrovata. I consulenti dovranno infine esprimersi sul dna repertato in bocca a Melania che appartiene a Salvatore Parolisi.

La superperizia dunque potrebbe segnare la sorte del caporalmaggiore dell'esercito Salvatore Parolisi. Qui, come in altri processi indiziari, mancano infatti molti elementi che potrebbero inchiodare l'assassino alle sue responsabilita' senza margine di dubbio. Per l'omicidio di Melania pero' non c'e' l'arma del delitto.Non ci sono testimoni oculari. Ci sono tanti indizi. 

Le prossime scadenze sono state fissate al 20 e al 29 settembre.

Entro il 20 i periti dovranno consegnare la loro superperizia. Il 29 settembre poi e' stata fissata l'udienza in cui si parlera' delle conclusioni della perizia. Poi il gip Marina Tommolini, che nell'ultima udienza ha disposto il sequestro degli orologi di Parolisi per verificare che non ci siano tracce di sangue di Melania, ha prenotato l'aula per tutti i venerdi' successivi fino alla sentenza, che a questo punto dovrebbe arrivare entro novembre.

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