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Pubblicato il 12/12/2012 08:08

Pescara, al via il forum dell'Adriatico e dello Ionio

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Pagano: fondamentale la collaborazione tra territori. Profumo: La logica delle reti è vincente nell'eta' della conoscenza

 

Affrontare temi di interesse comune come istruzione, cultura, sicurezza e mobilita' e studiare strategie condivise da proporre all'Unione Europea come Macroregione Adriatico-Ionica: con questi presupposti hanno preso il via a Pescara i lavori della 14ma Sessione Plenaria del Forum delle Citta' dell'Adriatico e dello Ionio.

All'iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, il vicepresidente del Forum e sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, che venerdi' verra' nominato presidente, il sindaco di Ancona, Fiorello Gramillano, il segretario generale del Forum, Michele Brisighelli, il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale dell'Abruzzo, Ernesto Pellecchia, e quello dell'Ufficio scolastico regionale delle Marche, Michele Calascibetta.

Tra i tavoli che si svolgeranno nel corso dei lavori - l'iniziativa andra' avanti fino a venerdi' prossimo - vi sono quello sulla 'cultura come fattore di coesione e crescita economica' e quello sulle 'Persone, merci, infrastrutture: libera circolazione e sicurezza nell'area macroadriatica'.

Contestualmente, si svolgera' il Forum dei giovani, alla presenza di studenti provenienti dalle citta' coinvolte, con workshop finalizzati ad approfondire le tematiche in questione dal punto di vista delle nuove generazioni.

A fare gli onori di casa e' stato il sindaco, Albore Mascia, presidente in pectore del Forum, che ha parlato di 'tre giorni importanti per il futuro dell'integrazione dell'area Adriatica e Ionica. Sono convinto - ha detto - che questa associazione possa definitivamente diventare un luogo aperto di confronto, uno spazio per l'elaborazione di progetti e proposte. Catturare dal basso l'essenza vera delle istanze e delle preoccupazioni della nostra gente - ha concluso Mascia - rappresenta un contributo all'integrazione europea'. 

 'La questione della Macroregione Adriatico-Ionica e' importantissima: si e' capito che non e' piu' possibile sviluppare i territori se si e' soli; piccolo, purtroppo, non e' piu' sinonimo di bello, ma, al contrario, e' fondamentale la collaborazione'. Lo ha affermato il presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Nazario Pagano, portano il saluto della Regione in occasione dell'apertura dei lavori del Forum delle Citta' dell'Adriatico e dello Ionio in corso a Pescara.

'L'Abruzzo - ha sottolineato Pagano - ci crede e penso che la Macroregione, la terza individuata in Europa dopo quella Baltica e quella Danubiana, rappresenti un bacino di interscambio che puo' contribuire ad un migliore equilibrio anche all'interno dell'Unione Europea. La competitivita' e' data esattamente dalla convergenza di interessi comuni che riescono a legarsi in un progetto comune'.

Riferendosi al Forum, Pagano ha affermato che 'questa e' un'occasione straordinaria per Pescara perche' in poco piu' di un anno e' stata protagonista di eventi internazionali che hanno riunito istituzioni e rappresentanti di tanti Paesi. Vuol dire - ha evidenziato - che la nostra regione e' uscita fuori da quello che ho piu' volte definito come 'cono d'ombra' che la vedeva esclusa da palcoscenici internazionali'.

'Gli ospiti, provenienti dalla Slovenia, dal Montenegro, dalla Croazia, dall'Albania, dalla Grecia e dalla Bosnia-Erzegovina - ha proseguito -, vengono accolti da una citta' e da una regione che ormai possono definirsi internazionali. Il Forum e' un istituto che la Regione Abruzzo considera importante e significativo: l'Adriatico e' un mare che in passato ci ha diviso - ha concluso il presidente -, ma sempre di piu' ci accorgiamo che puo' essere un luogo di incontro piu' che di divisione'.

'L'unico modo per rilanciare la crescita, culturale oltre che economica, e' fare rete, puntando sul nostro immenso capitale umano, sulla ricerca e sull'innovazione'. Lo afferma il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, in un messaggio letto in occasione dell'apertura dei lavori del Forum delle Citta' dell'Adriatico e dello Ionio in corso a Pescara.

'La logica delle reti - scrive il ministro - e' la logica vincente nell'eta' della conoscenza e il nostro Paese deve imparare a lavorare in squadra. Sono chiamate a farlo le istituzioni, il sistema delle imprese, i singoli cittadini. Il tempo che ci rimane non e' molto, ma abbiamo ancora spazi importanti di intervento per il futuro dei giovani, dell'imprenditorialita' e quindi del Paese'.

Per costruire il futuro del Paese, secondo Profumo, e' necessario cambiare 'strutturalmente il nostro sistema economico, per tornare a presidiare settori ad alta tecnologia e ad elevato valore aggiunto, con imprese di dimensione adeguata e ricche di conoscenza e di talenti, e con un sistema accademico e della ricerca che possa trovare nel mondo dell'industria un alleato efficace'.

Sottolineando la necessita' di una 'nuova centralita' delle politiche per la ricerca e l'innovazione nelle scelte di governo e una piu' incisiva presenza del nostro Paese nelle politiche europee in materia di ricerca e innovazione', il ministro si dice convinto che il grande programma su cui puntare e' quello sulle 'Smart cities and communities', 'fondamentale fonte di sostegno finanziario e occasione irripetibile per costruire una nuova visione strategica del futuro delle nostre citta''.

'Sulla visione delle Smart City il sistema scientifico e tecnologico deve fondare le proprie capacita' di ricerca e innovazione, indirizzandole alle grandi sfide sociali ed economiche di oggi. Un ruolo fondamentale - conclude Profumo nel suo messaggio - sara' svolto dall'Agenda digitale italiana'.

 

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