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Pubblicato il 05/12/2014 12:12

I Cascella, una dinastia dedita all’arte

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di Giulia Grilli

Era il lontano 1860 a Pescara, e tutto ebbe inizio con la nascita di un uomo che avrebbe segnato il futuro di un'intera famiglia nei tempi avvenire. Il suo Dna, prepotente e intenso, scorre ancora nelle attuali generazioni dopo essersi adattato alle modernità modificando il linguaggio, ma mai la sostanza. Quel gene creativo, che si è protratto per più di un secolo, ha dato vita a una delle dinastie artistiche italiane più longeve degli ultimi 150 anni. Quell'uomo era Basilio Cascella.

 

La volontà di raccogliere la storia e l'importanza di questa famiglia, dall'origine fino alle attuali discendenze, ha preso forma nel volume I Cascella, uomini d'arte, scritto da Gabriella Albertini e presentato lo scorso 28 novembre presso la sede della Fondazione Pescarabruzzo.

 

Non un testo critico o di studio, bensì una serena esposizione di temi il cui contenuto vuole essere solo l'omaggio personale a una realtà positiva, nata nella nostra città e in parte custodita in essa. Queste le parole introduttive dell'autrice, nonché nota artista pescarese.

 

"La dinastia si è formata nello spirito della bottega di origine rinascimentale e ha espresso una personalità di notevole talento" ha affermato Nicola Mattoscio, Presidente della Fondazione Pescarabruzzo. "L'eredità genetica, l'acculturamento imposto e la capacità di sapersi coniugare ai cambiamenti temporali sono stati sicuramente i punti di forza dei Cascella. Il coraggio di saper sfidare le espressioni più importanti dell'arte ha consentito loro di raggiungere vette significative a livello nazionale e internazionale".

 

Una raccolta di articoli scritti tra il 1987 e il 2010, ma accomunati da un'unica tematica, la Cascelleria, compone il libro che rientra nella volontà di "riordinare i cassetti della mia vita, rivedendo e riadattando i testi che ho pubblicato in passato" ha affermato la Albertini che dal Romanico in Abruzzo a D'Annunzio, ha sempre dedicato la sua esistenza all'amore per l'arte, accompagnando la pittura allo studio culturale del territorio con numerose pubblicazioni. "La favola della famiglia Cascella" ha proseguito la Albertini, "ha toccato molti di noi, e chi ha una certa età, sicuramente ha potuto conoscere qualche membro della famiglia di cui conserverà qualche ricordo".

 

Il capostipite, Basilio Cascella, nacque 1° ottobre 1860 a Pescara e fu pittore, litografo, ceramista, editore e fotografo. Visse la sua infanzia a Ortona, si trasferì a Roma, Napoli, Milano per poi ritornare in Abruzzo con la volontà di riavvicinarsi alla famiglia. Ebbe tre maschi e quattro femmine dal matrimonio con Concetta Palmerio. Si dedicò all'educazione dei figli all'arte e fu per loro padre, maestro e amico. Morì a Roma nel 1950.

 

Basilio Cascella in Illustrazione Abruzzese

 

Michele Cascella


Tommaso, Michele e Gioacchino ereditarono la creatività paterna portando avanti la tradizione familiare. Tommaso si spinse verso una personale interpretazione della realtà esprimendosi con tratti scuri, accordo di colori, intense soluzioni ambientali, rappresentazioni forti e convincenti della vicenda umana, soprattutto in veduta collettiva. Le tematiche preferite furono quelle ispirate alla regione. Michele si dedicò alla riproduzione pittorica della natura, e riprese il paesaggio cercando di dipingere l'aria. Il suo stile, atmosferico, impregnato di colore luminoso e costruttivo, si rivolse alla spontanea raffigurazione e libera interpretazione del visibile. Gioacchino, invece, visse a Rapino conducendo un'esistenza semplice dedicandosi alla ceramica. Fiori, paesaggi, aspetti della natura in atmosfere rarefatte rendono i suoi lavori inconfondibili.

 

La terza generazione di artisti continuò con Andrea e Pietro, figli di Tommaso. Vissero in un ambiente dove disegnare, dipingere e modellare erano piene espressioni esistenziali. Andrea si dedicò alla pittura e alla scultura, mentre Pietro, esprimendosi con masse volumetriche a carattere astratto, divenne scultore. A lui si deve la Nave sul litorale pescarese.

 

Pietro Cascella

 

Giunti alla quarta generazione non si può che parlare di Marco, figlio di Andrea, specializzato in ostetricia e ginecologia, ma anche pittore. Tommaso Jr e Jacopo, sono invece figli di Pietro. Il primo, tracciando tematiche coinvolgenti e originali, si è espresso con dipinti, sculture e istallazioni, mentre il secondo si è focalizzato sulla pittura, e sull'applicazione delle incisioni come il bisnonno Basilio.

 

Eccoci finalmente alla quinta generazione con Matteo, che in omaggio al trisavolo ha deciso di farsi chiamare Basilè, e Davide Sebastian, entrambi figli di Tommaso Jr. Introdotti in un'era tecnologica, i due sperimentano linguaggi artistici digitali e moderni.

 

E come scrive Gabriella Albertini "Le cose cambiano, ma nella quinta generazione Cascella si avverte il consapevole impegno e la ferma volontà di portare avanti la gloriosa attività nata nel lontano XIX secolo, vissuta nel XX secolo e trasmessa al XXI. Per i Cascella l'avventura dell'arte continua".

 

Tommaso Jr Cascella

 

Basilè

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