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Pubblicato il 10/10/2014 10:10

A tu per tu con il senatore Razzi

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di Giulia Grilli

Bersagliato dalla stampa nazionale, reso ancora più famoso dall'imitazione di Crozza, Antonio Razzi è uno dei personaggi più chiacchierati della politica italiana. Ogni sua affermazione sembra fare scandalo e l'accanimento mediatico è inevitabile, mentre il senatore procede non curante per la sua strada, come segretario della Commissione Esteri. Ma chi è Antonio Razzi?

 

Elegante nel suo vestito blu, alle nove del mattino si presenta puntuale all'appuntamento in un bar del centro di Pescara, pronto a raccontare la sua storia. Nato a Giuliano Teatino nel 1948, Razzi è abruzzese di origini, emigrato in Svizzera il 7 ottobre 1965. "Mio padre lavorava in Germania, mentre mia madre qui con quattro figli mandava avanti la famiglia con le coltivazioni di uva e ciliegie. I soldi erano pochi, e io non volevo chiedere aiuto ai miei genitori" racconta il senatore. "Un giorno vidi un volantino a Chieti: una fabbrica tessile in Svizzera cercava nuovi operai. Fu così che decisi di partire per lavorare nella Viscosuisse, oggi Tersuisse".

 

Non tenta di nascondere le sue origini,  di aver guadagnato 500 Lire zappando la terra della campagna abruzzese, e di aver fatto il cameriere o il cuoco. Queste, a suo avviso, sono le esperienze che lo hanno reso forte. "Dopo aver superato i controlli sanitari alla dogana svizzera, iniziai a lavorare con altri 3500 operai. Quando ho lasciato l'azienda nel 2006 c'erano solo 300 dipendenti. Mi sono sempre salvato perché ho imparato a fare tutto, sono riuscito a rimanere lì per quarant'anni e da piccolo operaio sono finito nell'ufficio di amministrazione".

 

Senatore Razzi, com'è avvenuto il passaggio da una fabbrica tessile alla politica?

In realtà mi sono candidato per puro caso nella lista dell'Idv senza pensare di essere eletto. Per anni l'Italia era stata bersagliata da vicende giudiziarie terribili, e all'estero di sentiva parlare davvero male del nostro paese. Di Pietro per me incarnava la lealtà e la giustizia, ecco perché mi sono avvicinato a lui. Con le elezioni del 2008 le cose sono cambiate. Ero secondo nella lista, malgrado fossi parlamentare uscente, e i miei colleghi di partito continuavano a consigliarmi di andare via. Ho scritto una lettera a Di Pietro perché avrei voluto avere un confronto con lui, ma sto ancora aspettando la sua risposta...

 

E Berlusconi?

Berlusconi ha un'altra marcia, è molto attaccato alla famiglia, a tutti i suoi parlamentari, è un uomo disponibile e pieno di valori. Quando ho avuto modo di conoscerlo, ho capito che non è come la stampa lo descrive.

 

Che cosa pensa della mancanza di fiducia degli italiani nei confronti della politica nazionale?

Li capisco! In politica c'è davvero chi scalda la sedia solo per prendersi i soldi, o chi in Parlamento non ci mette piede. Questo è un lavoro a tutti gli effetti e non possiamo sentirci dei privilegiati. Io spero di riuscire a fare il mio dovere per tutti i cittadini che mi hanno eletto.

 

Ma per lei cos'è la politica?

E' uno strumento per fare del bene agli altri. Devi sempre rispettare chi ti ha dato il suo voto, devi ascoltare la voce di tutti perché anche nelle persone che hanno meno cultura può nascondersi l'idea geniale.

 

 

Ce la farà l'Italia a risollevarsi dalla crisi?

"Questo io non credo" come dice Crozza! Secondo me sarebbe necessario creare gli Stati Uniti d'Europa, e livellare la pressione fiscale, gli stipendi, le aliquote iva, le spese sanitarie. Solo a parità di condizioni potremmo riemergere, perché il nostro paese ha una marcia in più e capacità infinite.

 

Lei ha abbandonato la sua terra a 17 anni per cercare lavoro. Che cosa consiglia ai giovani di oggi: è meglio rimanere in Italia e combattere, o andare all'estero per trovare una valida alternativa?

Consiglio di fare un'esperienza all'estero. Sentire più campane permette di avere un punto di vista più ampio. E' necessario imparare a confrontarsi con altre culture e religioni, fino ad ottenere un giudizio privo di influenze.

 

Come giudica le critiche dei media nei suoi confronti? E dell'imitazione di Crozza che ne pensa?

Io mi diverto. Crozza è un grande professionista e sa come far ridere tutti, in più la mia imitazione è una vetrina per l'Abruzzo. A tutti quelli che parlano male di me invece dico: fermatevi a chiacchierare con Razzi e conoscetelo, poi potrete dire che tipo è!

 

Ma lei, senatore Razzi, ha ancora qualche sogno? O nella vita ha raggiunto tutti i suoi obiettivi?

Nella vita bisogna sempre avere dei sogni, aiutano a vivere più a lungo. Cosa potrei desiderare oggi? I miei figli sono in Spagna e in Svizzera, mia moglie a Pescara e io troppo spesso a Roma o in giro per il mondo. Vorrei che la mia famiglia fosse più unita, che fossimo tutti nello stesso luogo, ma questo è un desiderio difficile da realizzare..."quindi io non credo".

 

 

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