"Siamo riusciti a spumantizzare il Montepulciano e il Trebbiano dando un nuovo volto al nostro territorio" ha affermato esplosivo Giovanni D'Alesio alla presentazione della nuova sede dell'azienda famigliare e della nuova linea di vini che "nessuno immaginava potessero essere così buoni!". E' il 9 giugno, un lunedì infuocato in cui i quaranta ettari di uliveti e di vigna, immersi nelle colline della campagna più selvaggia di Città Sant'Angelo, sembrano essere non curanti del caldo afoso. Sullo sfondo il Gran Sasso che regala tramonti poetici e indimenticabili, mentre la vegetazione, rigogliosa e verdeggiante, esplode alle porte dell'estate. Una nuova sede, imponente sul cielo più azzurro di giugno, dove la tecnologia e la produzione si mescolano all'accoglienza in un'atmosfera che sa di novità. Questa è l'Azienda Agricola D'Alesio. Lo scopo è quello di valorizzare il territorio a tutti gli effetti, senza inganni, senza trucchi, ma seguendo il filo logico della natura e apprezzandone i frutti come regali preziosi. Vino, olio extra vergine d'oliva, farro, ceci e cioccolatini i prodotti di punta.
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Giovani e determinati i cugini titolari, Giovanni e Mario, che portano avanti una storia familiare iniziata nei primi anni del ‘900. Alle spalle i rispettivi padri Emiliano e Lanfranco che da sempre si occupano delle terre situate nella lunga strada Gaglierano. Ed è proprio Lanfranco D'Alesio a presentare la nuova cantina e il processo produttivo. La vendemmia delle uve è fatta rigorosamente a mano, ogni grappolo è deposto delicatamente nelle cassette e portato in cantina dove segue un ulteriore controllo sul nastro trasportatore. Nuove e ancora lucenti le cisterne per la fermentazione, all'interno delle quali pale speciali accarezzano il mosto, permettendo il miglior trattamento possibile del nettare degli dei. Ancora poche e in via di trasferimento dalla vecchia sede le botti di rovere in cui il rosso continua il suo affinamento.
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Istrionico racconta ancora Lanfranco "quando decidemmo di vendemmiare il Montepulciano qualche giorno dopo Ferragosto per sperimentare la spumantizzazione di queste uve i contadini corsero da mio padre pregandolo di fermarmi e continuando a ripetere fijite è matt!". Il risultato ha stupito, e lo SCIARRosè, spumante brut rosè, continua a migliorare nel tempo, mentre lo SCIARRmant sgomita tra i grappoli di Trebbiano nella presentazione del brut di questo vitigno in purezza.
Ammaliatori affascinanti sono i nuovi vini della linea SCIARR M (da pronunciare esattamente come la parola charm) con le uve che sprigionano tutta l'intensità territoriale, presentati nella sala degustazione. Rispetto della natura, coltivazioni bio, e cicli meteorologici dell'anno 2013 che hanno regalato molte piogge e maturazioni difficili sono il filo conduttore dell'ultimo ciclo produttivo. Giallo paglierino, con riflessi verdolini, si presenta il Trebbiano SCIARR M 2013. E se il vitigno non è certo famoso per avere caratteristiche aromatiche persistenti, sicuramente è possibile distinguere note di mela matura e pesca bianca, una buona acidità e una certa sapidità. Fresco in bocca, di facile beva è sicuramente un vino adatto a tutti i giorni. Forti le note di frutti rossi come le fragole che si mescolano ai petali di rose nel Cerasuolo SCIARR M 2013, perfetto nel suo colore, persistente nelle note olfattive, un po' meno in bocca. Un forte rosso rubino e sfumature violacee caratterizzano invece il Montepulicano SCIARR M della stessa annata, che sarà imbottigliato entro 30 giorni ma presentato comunque in anteprima durante l'evento. Tannico, astringente, necessita sicuramente di concludere il suo ciclo di affinamento.
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Presentata in ultimo una verticale di Montepulciano nelle annate 2010, 2008, 2007, 1995. Con l'invecchiamento il vino prende le tonalità del rosso granato, e la complessità aumenta nel bouquet olfattivo e in bocca. Sapido, minerale, con note di tabacco per il 2008, vaniglia e confettura di fragola per il 2007 che risulta essere anche molto più tannico. Morbida e avvolgente la produzione del 1995 nelle Magnum stappate per l'occasione.
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Montepulciano 2013 e 1995 a confronto
Al termine della degustazione come non lasciarsi affascinare dall'incantevole panorama sulle colline, visibile dalla terrazza che punta dritto al vigneto ad est e alle piante di ulivo. E mentre il sole tramonta dietro la Bella Addormentata, l'azienda D'Alesio ha aperto le porte ad amici, parenti, ristoratori ed esperti del food e wine per una festa a base di vino, rigorosamente SCIARR in tutte le sue declinazioni, e gastronomia abruzzese.
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Foto di: Giulia Grilli
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